Sintesi obblighi normativi
QuiNavigo HotSpot, grazie al suo innovativo software di gestione, consente di ottemperare a tutte le normative su enunciate, liberando l'esercente dai pesanti obblighi di legge che impedirebbero lo svolgimento di tale attività. Tutte le infrastrutture wireless facenti parte del Network QuiNavigo sono completamente automatizzate, nel pieno rispetto delle normative vigenti, permettendo l'installazione in qualunque tipo di esercizio commerciale.
Sintesi obblighi normativi
In questo documento ci soffermeremo sugli aspetti normativi che regolamentano l'apertura di un HotSpot.
Generalmente definiamo come HotSpot un'area in cui sia possibile accedere ad internet utilizzando un collegamento wireless. Dal punto di vista normativo il mezzo utilizzato per effettuare il traffico dati è ininfluente, ricadendo sotto la stessa regolamentazione anche i casi in cui ci si colleghi in modalità wired. In Italia è vietato a persone fisiche l'attività in questione, che rimane quindi possibile esclusivamente ad aziende, enti o associazioni.
La normativa più stringente è la cosiddetta "legge Pisanu" o "antiterrorismo" (DL 144/2005 GU 27.7.2005) che prevede l'identificazione preventiva del "navigatore", l'autenticazione per accedere ad internet e la tenuta di un registro elettronico che tracci l'attività (Log) in internet dell'utente. Con l'identificazione il titolare dell'esercizio commerciale è tenuto a fotocopiare un documento di identità dell'utente che si appresta ad utilizzare l'hotspot. Si capisce che una procedura simile è molto limitante in tutte quelle attività commerciali con poco spazio o dove la clientela ha una permanenza breve o, più semplicemente, dove l'esercente non ha il tempo materiale da dedicare a tale incombenza.
Questa modalità di identificazione, ancora valida, era l'unica espressamente prevista dalla legge Pisanu. Asso Provider, dopo una lunga battaglia, è riuscita finalmente a far riconoscere come valida l'autenticazione effettuata tramite numero di cellulare di operatore italiano, presupponendo che il rilascio e l'attivazione di una SIM sono sempre obbligatoriamente subordinati ad una identificazione del futuro utente. Riassumendo, qualora un esercente intendesse dotarsi di un sistema HotSpot, dovrebbe necessariamente percorrere il seguente iter:
- Richiesta di licenza in questura ai sensi dell'Art. 7 del D.L. 27.7.2005 N. 144 convertito in Legge 31.7.2005 N. 155. Alla richiesta occorre allegare:
- Copia della dichiarazione inoltrata al Ministero delle Comunicazioni ai sensi dell'art 25 D. Lgs.vo 1.8.2003, n. 259.
- Dichiarazione di consenso del rappresentante in cui lo stesso dichiara, altresi, ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n.445, di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dagli artt 11, 12 e 92 del T.U.L.P.S.Tale atto di consenso, ai sensi dell'art. 12 del Regolamento di esecuzione al T.U.L.P.S. (R.d. 6 maggio 1940, n.635), come sostituito dal D.P.R del 28.5.2001, n.311, può essere assunto davanti al dipendente competente a ricevere la documentazione.
- Dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, in cui l'interessato dichiara la disponibilità dei locali in cui verrà svolta l'attività. - Comunicazione al Ministero delle Comunicazioni in base alla delibera n. 102/03/Cons del 15/4/2003 in G.U. n. 113 del 17/5/2003.
- Redigere un apposito Documento Programmatico della Sicurezza (DPS) in ottemperanza alla legge sulla privacy D.L.G 196/03.
QuiNavigo HotSpot, grazie al suo innovativo software di gestione, consente di ottemperare a tutte le normative su enunciate, liberando l'esercente dai pesanti obblighi di legge che impedirebbero lo svolgimento di tale attività. Tutte le infrastrutture wireless facenti parte del Network QuiNavigo sono completamente automatizzate, nel pieno rispetto delle normative vigenti, permettendo l'installazione in qualunque tipo di esercizio commerciale. Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, tramite la sezione contatti
